Gli atleti disabili correranno più veloce di quelli normali”

BERGAMO

«Tra vent’anni la tecnologia sarà in grado di far correre gli atleti disabili più velocemente di quelli normali». Ne è convinto Hugh Herr, docente del Dipartimento di Tecnologia e Salute del Mit di Boston, che da anni segue la carriera sportiva di Oscar Pistorius. Questa mattina Herr e l’atleta sudafricano che corre con le protesi hanno partecipato alla giornata conclusiva di Bergamo Scienza. A margine della conferenza sul tema “Protesi per vivere e per correre!”, Pistorius è tornato a parlare della sua battaglia per partecipare alle competizioni sportive ufficiali, ma anche di come scienza e tecnologia rappresentino un’opportunità per le persone disabili di avere un futuro meno “diverso”.

«Credo che i progressi della tecnologia permetteranno presto a chiunque di correre senza articolazioni», ha affermato l’atleta sudafricano. «In futuro – ha aggiunto – ogni differenza potrà essere eliminata e ognuno potrà disporre di protesi che imitino qualsiasi parte del corpo umano. Spero di vedere una riduzione sempre più massiccia di persone disabili e sempre più esempi di tecnologia applicata alla disabilità.«Il mio scopo – ha concluso Pistorius – è di aumentare la consapevolezza della gente in merito a queste problematiche. Penso di avere una grande possibilità per dimostrare che la tecnologia svolge un ruolo importante quando si parla di disabilita».Oltre alle protesi utilizzate da Pistorius nelle gare agonistiche, Hugh Herr sta lavorando alla realizzazione di nuove protesi bioniche attrezzate con chip collegati al cervello: «Il sogno del mondo è quello di sconfiggere la disabilità – ha detto – e in questo senso, la tecnologia può rendere il corpo umano molto più forte». Prima della conferenza di Bergamo Scienza, Oscar Pistorius ha salutato i partecipanti alla decima edizione della Maratona di Bergamo, che si è svolta questa mattina in città, e ha ricevuto una targa di saluto da parte del sindaco Roberto Bruni. http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.asp?ID_blog=38&ID_articolo=1000&ID_sezione=243&sezione=News